La mia Pastiera… con la crema!

…un rito che si rinnova di anno in anno, una ricetta complessa, in cui gli ingredienti hanno una forte valenza simbolica…

pastiera

Il criterio di base della pastiera con la crema è quello di sostituire parte delle uova che vengono aggiunte al ripieno con quasi lo stesse numero di uova trasformate in crema pasticciera. Questo per rendere il ripieno più morbido e per alleggerirlo un po’. Non è una versione moderna, come molti affermano, la preparava con la crema la nonna della mia amica sessantenne!!!!

INGREDIENTI (per una pastiera grande, bella alta (come piace a me), o due più piccole):

circa 1 kg di pasta frolla (io la faccio con il burro), 1/2 kg di ricotta, 1/2 kg di grano cotto in scatola, 1/2 kg di zucchero, mezzo litro di crema pasticciera (preparata usando lo zucchero dal peso totale), 250ml di latte, 4 uova, farina, cedro arancia e zucca (cocozzata) canditi , vaniglia, cannella, buccia d’arancia e limone grattugiate, essenza di fior d’arancio e millefiori, un pezzetto di burro.

Aggiungere alla ricotta lo zucchero rimasto dopo aver preparato la crema. Lavorare bene la ricotta con una forchetta, per far sciogliere lo zucchero. (E’ bene fare questa operazione a mano. Se si usa un arnese elettrico la ricotta potrebbe “rompersi”, diventando troppo liquida)

Cuocere il grano con il latte, un pezzetto di burro, mezza bacca di vaniglia aperta e una buccia d’arancia e di limone. Alla fine deve essere morbido, non liquido, ma “papposo”. Mescolarlo spesso perchè tende ad attaccarsi sul fondo della pentola. Farlo raffreddare e togliere le scorze e la vaniglia.

A questo punto unire il grano, la ricotta e la crema fredda, amalgamando bene il tutto. Sbattere le 4 uova rimaste ed aggiungere pure quelle. Aromatizzare con la cannella (non troppa, deve essere un’idea, tipo “…ma qui dentro c’è della cannella?”), vaniglia, e le essenze di fiori in abbondanza (io ne metto due bottigliette non diluite per parte, ma dipende da quanto grandi le comprate e se sono già diluite o no comunque durante la cottura evapora molto il profumo e mi regolo così: quando il profumo è molto forte va bene). Aggiungere i canditi tagliati a pezzetti.

Riempire con questo ripieno una teglia grande foderata di pasta frolla o due più piccole. Calcolate che il ripieno deve essere alto circa 3 dita perché cuocendosi si asciuga. Tagliare delle striscioline di pasta larghe 1,5 cm ed adagiarle a canestro sulla pastiera (non ne mettete molte, deve essere un canestro largo). La tradizione vuole che le strisce di pasta intrecciate debbano essere 7, tante quante sono le chiese che si visitano il venerdì Santo per onorare i Santi Sepolcri. 

Infornate a 160-170°. La pastiera grande impiegherà non meno di tre ore per cuocersi ( …lo so, è proprio un impegno), le piccole un po’ meno.

E’ perfetta quando lo zucchero affiora leggermente in superficie, creando delle gocce sparse di caramello lungo i bordi. E’ pronta quando il ripieno è diventato sodo e marroncino e la pasta frolla dorata. Deve riposare almeno due giorni prima di essere servita (è più buona), spolverata leggermente di zucchero a velo.

pastiera

Ah…! Non la sformate… la pastiera si serve (e si vende) nella teglia dove è stata cotta!!!

Seguimi anche su Facebook

 

 

 

Annunci

Un commento Aggiungi il tuo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...